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Barriere Architettoniche detrazione IRPEF 50%

Guida Centro H
ATTENZIONE: sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, che il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili.
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E' possibile fruire della detrazione Irpef al 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia e eliminazione delle barriere architettoniche.
Il beneficio spetta fino al limite massimo di spesa di 96.000 euro, riferito alla singola unità immobiliare e si ripartisce in 10 quote annuali costanti.
Con le disposizioni del Decreto Legge 201/2011 non vi è più la possibilità per i contribuenti con oltre 75 anni di rateizzare in 5 o in 3 anni.

Va precisato che si tratta di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Pertanto il contribuente ha diritto di detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.

Chi ne può beneficiare?
Il proprietario, il titolare di un diritto di godimento, chi occupa l'abitazione a titolo di locazione o comodato. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore dell'immobile purchè sostenga le spese e i bonifici siano a lui intestati.

Per quali tipologie di interventi?
- manutenzione ordinaria, solo se riguarda determinate parti comuni di edifici residenziali
- manutenzione straordinaria, per singoli appartamenti e per immobili condominiali
- restauro e risanamento conservativo, per singoli appartamenti e per immobili condominiali
- ristrutturazione edilizia, per singoli appartamenti e per immobili condominiali.
- eliminazione delle barriere architettoniche sia su parti comuni che nei singoli appartamenti
- realizzazione di ogni strumento adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per persone con handicap grave
- installazione di un corrimano
- realizzazione di autorimesse o posti auto
- interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici
- interventi finalizzati al contenimento dell'inquinamento acustico
- interventi finalizzati all'adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici
- interventi finalizzati alla cablatura degli edifici
- esecuzione di opere interne
- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento d'atti illeciti da parte di terzi.

La detrazione per l'eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione del 19% su tali spese, pertanto, spetta solo sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 50% .

N.B. Si ricorda che è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti unicamente sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile.
Non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, sia pure ugualmente diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile: non rientrano, pertanto, in questa tipologia di agevolazione, ad esempio, l'acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse.
Tali beni, infatti, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali è già previsto l'altro beneficio consistente nella detrazione del 19%.

ESEMPIO: La sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, può essere considerata intervento che determina il diritto alla detrazione se risulta conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche (fermo restando, tuttavia, il diritto alla detrazione secondo le regole vigenti, qualora gli stessi interventi possano configurarsi quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria).

IMPORTANTE:
Le spese detraibili devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
In merito alla CAUSALE all'atto del bonifico va indicato: "spese per ristrutturazione edilizia 50% ai sensi art. 16-bis TUIR (D.P.R. n. 917/86) e D.L. n. 83/2012 convertito dalla Legge n. 134/2012".

Per maggiori dettagli:
guida fisco ristrutturazioni edilizie 2018


Documentazione - Requisiti
Al momento della denuncia dei redditi, il contribuente deve presentare:
- fatture, ricevute o quietanze relative alla spesa;
- certificato di invalidità e il certificato di handicap ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/1992 relativo a chi presenta la dichiarazione dei redditi oppure ad un familiare fiscalmente a suo carico.
- la prescrizione del medico curante (può essere anche il medico di base)
- ricevute dei pagamenti tramite bonifici bancari



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Ultima modifica: 15-05-2019
REDAZIONE: Centro H - Informahandicap
E-MAIL: info@centrohfe.191.it

 


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