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Glossario

per la comprensione delle più comuni sigle o abbreviazioni utilizzate nel testo

A.T.A. Personale amministrativo-tecnico-ausiliario della scuola (il personale di segreteria e di laboratorio e quelli che una volta erano i bidelli);

C.D.I.H. La sigla ed il centro non esistono più, attualmente esiste il C.S.C. (Centro Servizi e Consulenze). Il Centro Servizi e Consulenze per l’Integrazione è un’articolazione dell’Unità Organizzativa Integrazione (UOI) del Comune di Ferrara. Svolge compiti di supporto ai processi di integrazione scolastica e sociale attraverso attività di informazione, formazione, consulenza, ricerca e documentazione educativa. Si rivolge a famiglie, scuole, servizi, terzo settore.
Il C.S.C. organizza Attività di Formazione, coordina Gruppi di Lavoro Permanenti nei quali vengono approfondite precise tematiche (in particolare Disturbi Specifici di Apprendimento, Autismo, Comunicazione Aumentativa e Alternativa). A questi gruppi partecipano liberamente insegnanti, tecnici della riabilitazione, famigliari, educatori. Tali gruppi basano il proprio lavoro sul confronto delle esperienze, cercando di individuare percorsi e strumenti applicabili nei diversi contesti di vita.
Il C.S.C. svolge molte attività di consulenza per le famiglie sulle opportunità di integrazione scolastica e sociale del territorio, oltre a fornire informazioni sull'organizzazione scolastica, sui servizi di supporto e sui gruppi di auto aiuto. Le consulenze vengono fornite su appuntamento telefonico o via mail.

CENTRO H Centro Handicap, ha l’obiettivo di garantire i servizi informativi, di consulenza e di accompagnamento alle persone disabili e anziane e alle loro famiglie. Si propone la tutela e la promozione dei diritti di minori e adulti, di promuovere le opportunità formative, lavorative e assistenziali e il tempo libero.

CENTRO NUOVE TECNOLOGIE - Su indicazione del M.I.U.R., nella provincia di Ferrara, presso il Polo scolastico di Portomaggiore, è stato istituito uno dei cinque Centri Regionali Nuove Tecnologie di collegamento nazionale. Tale Centro ha compiti di costruzione di archivi e contemporaneamente della messa in rete degli archivi esistenti, relativi alle nuove tecnologie, in rapporto a software e hardware esistenti, centri di consulenza, buone prassi nelle scuole, produzione e distribuzione di prodotti. Esso collabora con il C.D.I.H. (C.S.C.) e con gli altri centri già esistenti sul territorio. Esso ha sede presso l’ISTITUTO FALCONE BORSELLINO di PORTOMAGGIORE (FE).

C.M. Circolare Ministeriale.

COMITATO DI VALUTAZIONE QUALITÀ dell’Ufficio Comune per l’Integrazione Sanitaria Affianca l’Ufficio Comune per valutare i miglioramenti dell’integrazione dei processi assistenziali e i livelli di qualità percepita dagli utenti dei servizi. È formato da rappresentanti del Sindacato Pensionati e dell’Associazionismo Familiare per i minori e per i disabili.

COMMISSIONE TECNICA PROVINCIALE - Della Commissione tecnica provinciale fanno parte i rappresentanti di tutte le componenti esistenti all’interno della Conferenza Provinciale, il G.L.I.P. (art. 15 della L. 104/1992), il G.L.H. (C.M. n. 227/1975) e gli organismi, già presenti sul territorio, che la Conferenza stessa individua. La Commissione tecnica provinciale ha compiti di coordinamento degli interventi di integrazione e delle commissioni tecniche locali. La Commissione tecnica provinciale, nell'ambito dei propri compiti istituzionali, può avvalersi del supporto del gruppo provinciale degli insegnanti di sostegno (cfr. PARTE PRIMA dell’Accordo di Programma) e di altri gruppi di lavoro, presenti sul territorio.

C.S.A. Sigla non più esistente, stava ad indicare il vecchio Provveditorato agli Studi, ora denominato Ufficio Scolastico Provinciale (U.S.P.).

D.F. La Diagnosi Funzionale (Legge 104/92) è l’atto di valutazione dinamica di ingresso e presa in carico a cui provvede l’Unità Multidisciplinare presente nei servizi specialistici per l’Infanzia, è cioè fatta dai medici e dagli specialisti che hanno preso in carico il bambino.

D.P.C. Dipartimento Cure Primarie: comprende la Pediatria di Comunità che, a sua volta, comprende i Consultori Pediatrici e gli Ambulatori Specialistici (Audiologia, Oculistica, Foniatria Pediatrica). Il Dipartimento Cure Primarie, in dipendenza dal Direttore Sanitario, é struttura organizzativa integrata ed interdisciplinare che coordina il sistema delle cure sanitarie primarie erogate dagli operatori e dai servizi convenzionati cui competono le attività territoriali di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, ambulatoriali e domiciliari.

D.P.R. Decreto del Presidente della Repubblica.

D.S.M. Dipartimento di Salute Mentale: è il reparto a cui fa capo lo S.M.R.I.A. Il Dipartimento di Salute Mentale è la struttura operativa dell'Azienda U.S.L. di Ferrara di organizzazione, gestione e produzione delle prestazioni finalizzate alla promozione della salute mentale, alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del disagio psichico, del disturbo mentale e delle disabilità psicofisiche delle persone per l'intero arco della vita.

F.S.E. Fondo Sociale Europeo - Il Fondo Sociale Europeo è uno dei più importanti strumenti finanziari dell'Unione Europea. Nell'ambito delle politiche comunitarie la sua azione si esplica nello sviluppo e nel finanziamento di una serie di progetti volti allo sviluppo e alla promozione della coesione tra i diversi stati membri, nel quadro del Trattato di Roma siglato nel 1957, che sancì la nascita della Comunità Economica Europea.

G.L.H. Gruppo di Lavoro Handicap Il Gruppo è composto da:

Licia Piva - Dirigente Scolastico Circolo Didattico "C. Govoni" - Ferrara
Pasqua Lina Carli - Dirigente Scolastico Scuola Secondaria I° "Zappata" - Comacchio (Fe)
Iris Mattioli - Dirigente Scolastico Scuola Secondaria II° IPSSAR "O. Vergani" - Ferrara
Cristina Montanari - Docente Scuola Primaria Circolo Didattico Argenta (Fe)
Enzo Rega - Docente Scuola Secondaria I° "F. De Pisis" - Ferrara
Antonio Cavicchi - Docente Scuola Secondaria II° IPSSAR "O. Vergani" - Ferrara
Laura Faggioli - Docente utilizzata USP e coordinatrice del gruppo

Ed ha i seguenti compiti:
1 - Formula proposte in merito alle dotazioni organiche del personale di sostegno.
2 - Valuta i progetti al fine di assegnare i fondi della legge 440.

G.L.I. Gruppo di Lavoro di Istituto - Presso ogni Circolo o Istituto, il Gruppo di studio e lavoro, previsto l’art. 15, punto 2 della L. 104/92, si costituisce con il compito di promuovere e coordinare i progetti e le azioni positive messe in atto da ogni unità scolastica per favorire l’integrazione. Esso è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede; un Rappresentante dell’Azienda ASL; due Rappresentanti dei docenti, di cui uno specializzato; un Rappresentante degli studenti (per le scuole medie di 2° grado); un Rappresentante dei genitori degli alunni con handicap (o eventualmente delle loro Associazioni) da loro stessi indicato; un Rappresentante dei genitori eletti nel Consiglio di Circolo/Istituto. Nel caso si ritenga opportuno può intervenire un Rappresentante dell’Ente Locale. Il Gruppo si riunisce almeno tre volte l’anno. Ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo e di facilitare la programmazione e la verifica dei piani educativo-riabilitativi individualizzati (la cui stesura resta di competenza di gruppi di lavoro "tecnici" che si costituiscono in riferimento al singolo alunno)

G.L.I.P. Gruppo di Lavoro Interistituzionale - È organo di consulenza e di proposta al Provveditore agli Studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli Enti Locali e le Unità Sanitarie Locali per la conclusione e la verifica dell'esecuzione degli Accordi di

Programma;
È autonomo nella sua attività di studio e di elaborazione. Ha carattere interistituzionale.
È composto da esperti in campo pedagogico-didattico o in quello giuridico ed amministrativo-organizzativo relativamente al funzionamento dei servizi territoriali scolastici, extrascolastici e sociosanitari, con particolare riferimento alle problematiche dell'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap: un ispettore tecnico nominato dal Provveditore agli Studi; un esperto della scuola utilizzato ai sensi dell'art. 14, decimo comma, della legge 20 maggio 1982, n.270, e successive modificazioni; due esperti designati dagli Enti Locali; due esperti designati dalle Unità Sanitarie Locali; tre esperti designati dalle associazioni delle persone handicappate maggiormente rappresentative a livello provinciale nominate dal Provveditore agli Studi su segnalazione delle associazioni stesse.

Fra i suoi compiti:
1 - Attività di ricerca e di studio per la redazione di proposte finalizzate alla stipula, alla realizzazione, al monitoraggio ed alla verifica degli Accordi di Programma;
2 - Attività di ricerca e di studio per la redazione di proposte finalizzate all'ottimizzazione dei rapporti interistituzionali ed alla efficacia dell'integrazione scolastica;
3 - Elaborazione di specifiche proposte e di ipotesi di progetti di iniziative finalizzate all'efficacia dell'integrazione scolastica, da presentare al Provveditore agli Studi;
4 - Attività di consulenza e supporto nei confronti delle istituzioni scolastiche, relativamente a ciò che concerne i rapporti di queste con i servizi pubblici territoriali (AA.UU.SS.LL., EE.LL.) e le Associazioni delle famiglie degli alunni in situazione di handicap, nonché a ciò che riguarda ogni altra iniziativa extra e parascolastica utile all'integrazione scolastica dei predetti alunni;
5 - Collaborazione con gli Enti Locale e le Unità Sanitarie Locali ed in particolare con i rispettivi servizi specialistici per l'impostazione e l'attivazione di interventi di supporto alla definizione ed alla realizzazione dei piani educativi individualizzati di cui all'art. 12 della legge 104/92, nonché per la realizzazione delle strutture e delle attività di cui all'art.8, comma 1, lettere l) ed m), della stessa legge;
6 - Predisposizione della relazione annuale da inviare al Ministero della Pubblica Istruzione;
7 - Rilevazione di dati, comparazione fra contesti territoriali differenti, attività di ricerca ed analisi di situazioni significative a livello interistituzionale, elaborando corrispondenti proposte nonché specifiche ipotesi di intervento su singole questioni di particolare emergenza, segnalate dai provveditori agli Studi ovvero venute a conoscenza del Gruppo attraverso l'apporto dei suoi membri

G.L.I.S.S. Gruppo di Lavoro per l’integrazione nella Scuola Superiore - è formato da operatori scolastici e da educatori del Comune di Ferrara) che svolgono anche azioni di monitoraggio e documentazione delle esperienze. Il G.L.I.S.S. è rappresentato da un docente nella Commissione provinciale dei docenti di sostegno (nota del C.S.A. prot. n. 278/p del 16.1.2006) istituita presso il C.S.A. di Ferrara.

I.C.D. 10 Metodo di classificazione internazionale del disagio e della disabilità. La classificazione ICD (dall'inglese International Classification of Diseases) è la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO, dall'inglese World Health Organization). L'ICD è uno standard di classificazione per gli studi statistici ed epidemiologici, nonché valido strumento di gestione di salute e igiene pubblica. È stata sottoscritta da 43 nazioni dell'OMS nel maggio 1990 ed ha iniziato ad essere utilizzata intorno al 1994. È oggi alla decima edizione, ma è l'ultima di una serie di tentativi di classificazione ragionata, iniziata circa nel 1850.

M.I.U.R. Ministero che si occupa di Scuola e di Università.

P.E.I. Piano Educativo Individualizzato (art. 12, comma 5, legge n. 104/92) - Il documento contiene tutte le attività educative e didattiche programmate, con relative verifiche e valutazioni, e include gli interventi di carattere riabilitativo e sociale. È redatto dall’intero Consiglio di Classe con gli Operatori dell’Unità Multidisciplinare, gli Operatori del Servizio Sociale e in collaborazione coi genitori.

P.D.F. Profilo Dinamico Funzionale: indica il prevedibile sviluppo dell’alunno/studente sia nei tempi brevi (sei mesi) che nei tempi medi (due anni) e deve mettere in evidenza il collegamento fra i vari progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione, sia scolastici che extrascolastici.

P.O.F. Piano dell’Offerta Formativa: è il documento che comprende tutte le attività didattiche e formative di ogni singola scuola di anno in anno. Tutte le scuole sono tenute a mettere in evidenza nel P.O.F. le forme e le modalità dell’accoglienza e dell’integrazione degli alunni disabili.

U. O. I. Unità Organizzativa Integrazione del Comune di Ferrara

U.O. di S.M.R.I.A. Unità operativa di Salute Mentale e Riabilitazione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - A.U.S.L. di Ferrara. L'Unità Operativa:
- svolge le proprie funzioni nell'ambito della prevenzione, diagnosi e cura del disagio e delle patologie di minori, che discendono da situazioni familiari a rischio, da fattori socio ambientali sfavorevoli e da eventi psicosociali stressanti;
- eroga interventi di psicologia clinica ad adulti e famiglie con figli minori che manifestano difficoltà personali e relazionali, che richiedono attenzione o trattamento in relazione alla salute mentale dei figli minori;
- fornisce gli opportuni supporti clinici di counseling e trattamento alle famiglie con figli minori che subiscono eventi psicosociali stressanti allo scopo di rimuovere tali eventi o di superarli in maniera adeguata;
- collabora nel trattamento della casistica in carico ad altri Servizi Sanitari qualora si ravvisi la necessità di specifici rapporti e/o interventi psicologici;
- presta consulenze e/o svolge interventi diretti in favore di altri Servizi Sanitari, Sociali, Educativi per la progettazione e la conduzione del lavoro di rete al fine di contrastare fenomeni di emarginazione ed istituzionalizzazione;
- contribuisce a contrastare l'emarginazione e l'istituzionalizzazione nella fascia della minore età;
- progetta e promuove interventi di educazione sanitaria negli ambiti di competenza e gestisce attività di formazione e ricerca;
- collabora con il privato sociale per quanto di competenza.

U.S.R. E.R. Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna. I compiti e le funzioni dell'Ufficio scolastico regionale sono le seguenti:
1) vigila sul rispetto delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, sull'attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia dell'azione formativa e sull'osservanza degli standard programmati.
2) cura l'attuazione nell'ambito territoriale di propria competenza, delle politiche nazionali per gli studenti.
3) esercita la vigilanza sulle scuole non statali paritarie e non, nonché esercita la vigilanza sulle scuole straniere in Italia.
4) assicura la diffusione delle informazioni.
5) esercita le attribuzioni, assumendo legittimazione passiva nei relativi giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola e del personale amministrativo in servizio presso gli uffici scolastici periferici.
6) attiva la politica scolastica nazionale sul territorio supportando la flessibilità organizzativa, didattica e di ricerca delle istituzioni scolastiche.
7) svolge attività di verifica e di vigilanza al fine di rilevare l'efficienza delle attività delle istituzioni scolastiche e di valutare il grado di realizzazione del piano dell'offerta formativa.
8) promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della relativa offerta formativa sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali.
9) cura i rapporti con l'amministrazione regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale: per l'offerta formativa integrata; per l'educazione degli adulti; per l'istruzione e formazione tecnica superiore; per i rapporti scuola-lavoro.
10) assegna alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei capitoli di bilancio affidati alla sua gestione, le risorse finanziarie e le risorse di personale.



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Ultima modifica: 19-12-2008
REDAZIONE: Centro H - Informahandicap
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