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Bollettino 01 Aprile 2004

Centro H
*Comunicazione: a partire dal presente bollettino, le notizie verranno numerate in ordine progressivo per una più facile consultazione e ricerca futura, tenendo conto anche delle precedenti uscite.

SOMMARIO:

134 - GUIDA: abbattere le barriere architettoniche in condominio
135 - Politiche per l'hadicap: le critiche dell'ANIEP
136 - Al via il registro degli amministratori di sostegno
137 - Handicap: guidare l'auto anche senza braccia.. ora si può!
138 - Tempo libero: accessibilità ai concerti e ai parchi di divertimento
139 - NORMATIVA Ferrara: Bando per la presentazione di iniziative e progetti per la promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili.
140 - Inaugurato a Roma un consultorio ostetrico - ginecologico aperto a donne disabili
141 - Fornitura di ausili, giornata di protesta della Federazione italiana operatori tecnica ortopedica.
142 - Addio ruote, alla sedia spuntano i piedi!!

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134*_2004
Presentata una guida che informa su come abbattere le barriere architettoniche nel condominio


"Il condominio accessibile": è il titolo della pubblicazione curata dall'ufficio del Consigliere delegato per l'handicap del Sindaco del Comune capitolino, Ileana Argentin, in collaborazione con il Rotary Club Roma, presentato in Campidoglio. Una guida agile che informa sui come abbattere le barriere architettoniche nello spazio privato: dallo spazio esterno al portone (parcheggio, marciapiede) alle parti comuni del condominio (ingresso, scale, ascensore, pianerottolo), fino all'appartamento. I problemi di accessibilità possono essere molteplici e la pubblicazione si rivolge agli amministratori condominiali, ai tecnici e agli inquilini. Mancano scivoli di raccordo tra la strada e il marciapiede, percorsi pedonali adeguati?

Per questo problema ci si può rivolgere al Municipio di appartenenza, in particolare all'Ufficio tecnico. Invece compete all'amministrazione del condominio risolvere questioni legate ai gradini tra il piano della strada e l'ingresso dell'edificio, ad esempio, o all'ascensore in cui non entrano sedie a rotelle. Per quanto riguarda l'appartamento, invece, bisogna rivolgersi ai proprietari; all'interno dell'abitazione le barriere possono essere porte, ambienti, percorsi interni e servizi igienici. La soluzione può essere - suggerisce la pubblicazione - quella di allargare a 80 centimetri il passaggio delle porte, creando ambienti e spazi più ampi e disponendo diversamente i sanitari nel bagno. "La legge 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi a fondo perduto per opere riguardanti l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", ricorda la guida.

La guida può essere richiesta all'ufficio handica del comune di Roma, 06/67105368, e-mail accacomune@infos.it

Ricordiamo che è possibile ottenere contributi per l'esecuzione di opere di abbattimento delle barriere architettoniche nell'edilizia residenziale (appartamenti e/o parti comuni) in base alla L. 13/89. Le domande vanno presentate ai comuni di residenza entro il 1° Marzo di ogni anno.

Fonte:
Newsletter Sociale Ed-scuola

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135_2004
Politiche per l'hadicap: le critiche dell'ANIEP


Nonostante l'anno europeo delle persone disabili, le tante iniziative attivate e gli impegni presi, molto critica è la posizione dell'ANIEP (Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali degli handicappati) nei confronti delle politiche per l'handicap attuate dal Governo. Un lungo ed articolato contributo in materia è disponibile nel sito www.superabile.it all'indirizzo:
http://superabile.inail.it/Superabile/HomePage
/LettereAllaRedazione/bilancio+meta+legislatura.htm


Fonte:
www.superabile.it

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136_2004
Al via il registro degli amministratori di sostegno


E' entrato in vigore venerdì 19 Marzo ed è disponibile sul sito del ministero della giustizia (www.giustizia.it).

A prevedere l'istituzione del registro è stata la stessa legge 6/2004 che ha regolamentato la nuova figura di supporto alle persone momentaneamente incapaci. L'elenco è costituito presso l'ufficio del giudice tutelare e va ad aggiungersi al registro delle tutele dei minori e degli interdetti a quello delle curatele dei minori emancipati e degli inabilitati.

Ma a cosa serve il registro? La figura chiave è quella del cancelliere: è lui che deve annotarvi, tra l'altro, la data e gli estremi essenziali del provvedimento che dispone l'amministrazione di sostegno (come, del resto, quello che ne dispone la revoca) e di ogni altro provvedimento che venga eventualmente dal magistrato nel corso dell'amministrazione stessa. Insomma, per molti versi il registro rappresenta l'identikit dell'intero iter procedurale di una figura soggetta alla vigilanza del giudice tutelare.

L'amministratore di sostegno rappresenta, infatti, una figura in grado di intervenire in soccorso di chi "per effetto di un'infermità ovvero di una menomazione fisica e psichica si trova nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi". All'interdizione e all'inabilitazione, che non vengono cancellate, si affianca così una nuova possibilità a disposizione del giudice tutelare per assicurare una migliore protezioni ai disabili, agli anziani, alle persone alle prese con temporanei problemi psicologici.

L'amministratore, il cui intervento può essere disposto d'ufficio, ma anche dietro richiesta della persona interessata, interverrà non in ogni circostanza ma solo in quelle che maggiormente potrebbero compromettere l'integrità del patrimonio coinvolto. Il beneficiario dell'amministrazione può, in ogni caso, compiere tutti "gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana".

Può essere la stessa persona interessata a indicare il soggetto che desidera sia chiamato all'incarico di amministratore, in previsione di una sua futura incapacità. Nel caso, invece, proceda il giudice tutelare la scelta deve ricadere in via preferenziale sul coniuge che non sia separato, sul convivente, sui genitori, sui figli, sui fratelli e sulle sorelle.

La durata dell'incarico può essere tempo determinato, ma in questo caso il diudice può procedere a proroga, o indeterminato. In ogni caso, e a meno che non si tratti di familiari, l'amministratore non è tenuto a proseguire la propria attività oltre i dieci anni.

L'amministratore è poi chiamato a un duplice confronto: con il beneficiario che deve tempestivamente informare di tutti gli atti che lo riguardano, raccogliendone il parere e informando il giudice nel caso di dissenso, e il magistrato stesso al quale deve periodicamente riferire. Il decreto di nomina, comunque, per evitare abusi, deve contenere nel dettaglio l'oggetto dell'incarico e degli atti che amministratore ha il potere di compiere.

Per ulteriori approfondimenti:
http://www.giustizia.it/decr_circ_min/decreti/file/
registro_ammin_front_avv_istruzioni.doc

http://www.informahandicap.it/dossier/amm_sost.htm
http://www.denaro.it/go/pub/articolo.qws?recID=157114

Fonte:
Il Sole 24 Ore - 17/03/04

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137_2004
Handicap: guidare l'auto anche senza braccia


Simona Atzori (nota danzatrice disabile nata senza braccia, ndr), il 9 febbraio scorso, ha conseguito, unico caso al di fuori degli Stati Uniti, la patente di guida, sfidando con caparbietà e determinazione intoppi burocratici legati alla legislazione vigente in materia. Infatti nel nostro Paese, per ottenere il riconoscimento di idoneità alla guida, la persona disabile deve sottoporsi a una visita medica presso una speciale Commissione Medica che ha sede in ogni Provincia e la legge consentiva alle persone senza braccia di poter guidare solo con un tipo di adattamento, il ‘pedal-system’.

Simona, invece, ha dimostrato di essere in grado di guidare senza alcun dispositivo e la sua vettura, con cambio automatico, ha subito, per decisione della Commissione Medica, solo l’inversione del pedale dell’acceleratore, che è stato posto a sinistra del freno, e un’impugnatura agevolata sul volante, che la ragazza manovrerà con il piede. Una centralina, sempre posta sul volante, permetterà alla ragazza di azionare il comando delle frecce, luci e clacson.

Una conquista importante, quella di Simona, che apre le porte a tante altre persone che, come lei, hanno voglia di affermare la loro indipendenza e dimostrare le proprie capacità.

Fonte:
www.superabile.it

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138_2004
Tempo libero: accessibilità ai concerti e ai parchi di divertimento


Due rubriche sempre aggiornate sul sito www.disabili.com vi informano sulle modalità per accedere ai concerti (...leggera, rock, pop, ska...) e ai parchi di divertimento sparsi per la penisola (...gardaland, mirabilandia...).

Tutte le informazioni rispettivamente alle pagine:
http://www.disabili.com/content.asp?L=1&idMen=339
http://www.disabili.com/content.asp?L=1&idMen=479

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139_2004
NORMATIVA, FERRARA: Bando per la presentazione di iniziative e progetti per la promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili.


La Provincia di Ferrara informa che, con atto dirigenziale n. 120368/03 del 17 dicembre 2003, è stato predisposto il bando per la presentazione di iniziative e progetti per la promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili da realizzarsi con l'utilizzo del Fondo Regionale per l'occupazione dei disabili.
Le risorse assegnate alle Province sono finalizzate al supporto ed alla qualificazione degli inserimenti professionali mediante progetti con dirette ricadute sulle persone disabili e sulle aziende interessate.

Il Fondo, secondo gli specifici indirizzi regionali, può essere utilizzato per la realizzazione delle seguenti misure:
a) tutoraggio e supporto all’inserimento professionale, anche rivolto ai contesti di provenienza e di inserimento dei destinatari degli interventi;
b) adattamenti di posti di lavoro, personalizzazione delle modalità organizzative, ivi comprese forme concordate di telelavoro;
c) iniziative dirette a garantire e facilitare l’accessibilità dei posti di lavoro, la mobilità e gli spostamenti;
d) formazione, ai sensi della L.R. 30 giugno 2003 n. 12;
e) tirocini, ai sensi della L.R. n. 19 del 1979 e della L. 24 giugno 1997 n. 196.

Con le azioni in questione si intende dare priorità agli inserimenti di lavoratori con problemi di carattere psichico o psichiatrico, mediante progetti elaborati dalla struttura sociosanitaria che segue il disabile e dall’azienda in cui sarà inserito.
I fondi possono essere utilizzati sia per stabilizzare la posizione dei lavoratori disabili già inseriti o per migliorare il posto di lavoro, sia per promuovere nuovi inserimenti dei lavoratori iscritti agli elenchi di cui alla L. 68/99.
Sono ammessi interventi per l’inserimento di disabili sia presso datori di lavoro privati che pubblici.

Soggetti ammessi:
- Tirocini formativi e di orientamento e attività formativa: per i tirocini potranno presentare progetti tutti i soggetti che il Decreto Ministeriale 142/98 individua come promotori (Enti di formazione, istituzioni scolastiche, ecc.) insieme o in accordo con Servizi sociali, SERT, Servizi di salute mentale e con la Ditta ospitante. Per le attività formative potranno presentare progetti le aziende, gli enti di formazione, i Servizi sociali, il SERT, i Servizi di salute mentale, eventualmente anche in accordo fra di loro.
- Attivita' di tutoraggio: la figura del tutor può essere attivata dall'Azienda stessa o dai Servizi sociali, i SERT, o Servizio di salute mentale; il progetto può essere definito dall'Azienda in collaborazione con i Servizi di riferimento o Cooperative sociali che siano state in precedenza riferimento per l'interessato.
- Adattamento del posto di lavoro: destinatari dei finanziamenti attinenti la presente azione sono le Aziende che provvedono alla sistemazione o creazione di postazioni di lavoro idonee all'inserimento del disabile o a postazioni di telelavoro, anche mediante l'utilizzo di tecnologie particolari.
- Apprendimento di strumenti di facilitazione dell'inserimento: possono presentare progetti su tale azione le Aziende o i Servizi di riferimento del disabile o singolarmente o in forma congiunta. I progetti devono tendere a promuovere un contesto ambientale che faciliti l'inserimento del disabile, individuando gli strumenti per affrontare situazioni o temi problematici che, se portati a positiva soluzione, possono agevolare l'inserimento.
- Facilitazione al raggiungimento del posto di lavoro e adattamento di mezzi di trasporto: i lavoratori disabili o i Servizi sociali, Sert o di salute mentale.
- Stabilizzazione dell'inserimento lavorativo: aziende che hanno dato luogo alla stabilizzazione del rapporto di lavoro.

I soggetti interessati potranno presentare richieste fino al 30 ottobre 2004 alla PROVINCIA DI FERRARA - SERVIZIO POLITICHE DEL LAVORO - UFFICIO INSERIMENTO DISABILI - Via Cairoli 30 - 44100 Ferrara.

Il testo integrale del bando è disponibile all'indirizzo:
http://www.nonprofitonline.it/static/news/ferrara/bando_disabili_171203.zip
(reperibile anche presso l'Ufficio Inserimento disabili ed i Centri per l'Impiego della Provincia).

Per informazioni:
Provincia di Ferrara - Servizi per l'Impiego, Ufficio Inserimento Lavorativo Disabili, tel. 0532.299851 - 299847 - 299841 - 299834 / fax 0532.202141.

Fonte:
www.nonprofitonline.it

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140_2004
Inaugurato a Roma un consultorio ostetrico - ginecologico aperto a donne disabili


Il primo consultorio familiare accessibile e qualificato per l’assistenza ostetrico-ginecologica di donne disabili è stato inaugurato a Roma presso il Consultorio familiare diocesano “Al Quadraro” (Via Tuscolana, 619), da Ileana Argentin, Consigliere delegato del Sindaco per l’handicap, dall’Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente della Diocesi e incaricato per la pastorale familiare a Roma e da Claudio Cecchini, Assessore alle politiche sociali e per la famiglia della Provincia.

L’ambulatorio ostetrico-ginecologico è stato dotato di un apparecchio ecografico di tecnologia avanzata e di uno speciale lettino ginecologico adatto alla visita delle donne disabili. Inoltre il personale medico che presta un servizio volontario è stato formato per assistere le pazienti disabili. Sono stati inoltre effettuati lavori di ristrutturazione della struttura attraverso l’adeguamento dei servizi igienici e l’installazione all’ingresso di una rampa che ha reso l’edificio accessibile alle persone su sedia ruote. “Dopo le apprezzabili dichiarazioni del Pontefice sul diritto alla vita sessuale delle persone disabili, sono felice di contribuire, in collaborazione con la Diocesi, alla realizzazione del nuovo servizio ginecologico dedicato alle donne disabili del Consultorio familiare Diocesano al Quadraro. Oltre a rendere accessibile la struttura, dotando l’ingresso di una rampa e adeguando i servizi, abbiamo lavorato, insieme con la Diocesi, per attrezzare l’ambulatorio per le visite specialistiche delle donne disabili e per formare specificatamente il personale medico. – ha dichiarato Ileana Argentin - Come donna disabile ritengo questa iniziativa un’importante operazione culturale che spero si possa estendere anche ad altre strutture sanitarie pubbliche della città”.

Fonte:
www.redattoresociale.it

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141_2004
Fornitura di ausili, giornata di protesta della Federazione italiana operatori tecnica ortopedica.


Il commento della Fish:
La Fioto (Federazione Italiana Operatori Tecnica Ortopedica) delle Tre Venezie ha indetto recentemente una giornata di protesta. La Federazione raggruppa la maggioranza dei fornitori e produttori di ortesi e protesi. L’iniziativa sarà seguita dal blocco, scaglionato, della fornitura di prodotti essenziali alla mobilità e all’autonomia delle persone con disabilità (ortesi spinali, protesi di arto ecc.), presidi che sono oggi forniti in buona parte a carico dello Stato. “La protesta, che ci auguriamo sortisca gli effetti desiderati prima di arrecare danno agli utenti – precisa una nota dell’organizzazione -, nasce da un legittimo disagio: i costi riconosciuti ai fornitori sono calcolati su indicatori del 1995”.

Ciò che la Fioto fa emergere non è l’unico elemento di crisi nel comparto della fornitura degli ausili. È un disagio profondo che interessa anche gli attori più deboli e cioè le persone con disabilità. A tal proposito la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha denunciato più volte l’inadeguatezza del sistema. “Le prescrizioni di ausili – afferma oggi il presidente della Fish, Pietro Barbieri - sono troppo spesso approssimative, mal calibrate sulle reali esigenze delle persone, non coinvolgono attivamente l’interessato e la sua famiglia, non sono quasi mai il risultato di un lavoro di équipe composte da professionalità diverse. I tempi di autorizzazione degli ausili prescritti sono spesso ingiustificatamente lunghi, e comunque ben oltre le stringenti urgenze delle persone anziane o con disabilità. Possono trascorrere dei mesi prime che le ASL competenti appongano un timbro di approvazione. I tempi per la fornitura vanno spesso ben oltre i limiti temporali posti dal Decreto 332/1999 che regolamenta la materia”.

Continua Barbieri: “Le Asl dovrebbero poi provvedere a collaudare i prodotti forniti (e pagati in parte o in toto dal Fondo Sanitario). Il collaudo si risolve, in taluni casi, in una sbrigativa operazione burocratica. Non ci risulta – ma gradiremmo essere smentiti – che le Regioni abbiano attivato puntuali monitoraggi sulle prescrizioni, sulle autorizzazioni, sulle forniture e sui collaudi. A ciò si aggiungano alcuni vizi di fondo. In molti casi le ASL pagano solo una parte dell’ausilio. Il resto rimane a carico dell’utente, indipendentemente dal suo reddito. Il Decreto 332/1999 prevedeva un trattamento, le cui regole e modalità non sono ancora state disciplinate, di maggiore attenzione per le persone con gravissima disabilità”.

E conclude: “Un’ultima annotazione merita il riciclo degli ausili, attività che potrebbe essere utile alle emergenze degli utenti se non fosse intesa da molte ASL meramente come una soluzione di risparmio economico. Sono questi solo alcuni dei problemi che andrebbero affrontati in modo organico con l’obiettivo di garantire un servizio efficace ed efficiente a chi degli ausili proprio non ne può fare a meno. Fino ad oggi le persone anziane e con disabilità non sono mai state coinvolte in nessun tavolo di confronto nazionale o regionale. I tempi sono maturi perché anche questi cittadini (utenti e consumatori) possano apportare il loro contributo nel fissare nuove regole. Nell’interesse di tutti!”.

Per informazioni:
www.fioto.it
FISH, 06/51605175

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142_2004
Addio ruote, alla sedia spuntano i piedi!!


Arriva dall’Università Waseda di Tokyo il prototipo che consiste in una sedia progettata per le persone con disabilità fisica che invece delle ruote ha delle aste telescopiche in grado di superare i dislivelli.

Non una sedia a rotelle, ma una sedia radiocomandata che cammina, realizzata con il finanziamento della società Tmsuk, per aiutare le persone con disabilità motoria negli spostamenti. Si tratta di un prototipo di robot bipede capace di trasportare una persona e di salire piccoli scalini grazie a delle gambe telescopiche, chiamato WL-16. Consiste in una sedia in alluminio montata su due serie di aste allungabili che terminano, per ciascuna gamba, in una piastra rettangolare che funge da piede. È dotato di 12 piccoli motori che servono al movimento e, all'occorrenza, sollevano la sedia verso l'alto.

Attualmente, spiegano i ricercatori, il prototipo in grado di trasportare persone con un peso massimo di 60 Kg e di superare dislivelli di pochi millimetri, “ma presto il robot sarà capace di salire i gradini di una normale scala”. WL-16 può essere controllato per il momento soltanto attraverso un radiocomando, ma lo staff dell'Università Waseda di Tokyo sta già lavorando a un joystick che consentirà alla persona con disabilità di guidare il mezzo. Il grande vantaggio del robot bipede rispetto ad una sedia a rotelle tradizionale: la possibilità di percorrere superfici anche molto irregolari e di permettere alla persona trasportata di raggiungere, grazie alle gambe basate su aste telescopiche, oggetti che si trovano fino a circa due metri da terra.

Per ulteriori approfondimenti:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=46135
http://www.focus.it/notizie/13088_17_12_33.asp?Npag=2

Fonte:
www.superabile.it

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Ultima modifica: 22-11-2005
REDAZIONE: Centro H - Informahandicap
E-MAIL: info@centrohfe.191.it

 


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