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Domenica 25 maggio 2003 alle 11:00 (ora italiana)
si accende RADIO AUTISMO.


La RADIO si propone, nella prima fase di avvio, di trasmettere su Internet dibattiti, convegni, seminari, interviste, aggiornamenti sulla ricerca scientifica, le strategie di intervento, le politiche di inserimento lavorativo e di integrazione sociale, testimonianze, lettura di brani, di appelli, di iniziative, di interviste telefoniche e di tutto ciò che riguarda l’informazione sulle persone con disabilità grave della comunicazione e dell’interazione sociale.
Tutto questo si propone col fine di poter favorire il dialogo tra la gente comune, i familiari, il mondo della ricerca scientifica, le associazioni, le istituzioni socio-sanitarie, la scuola e le aziende, promuovere iniziative ed interventi.
La radio on line, presente sul sito Web, trasmettendo 24 ore su 24 in lingua italiana, inglese, francese e quant’altre ce lo comunicheranno potrà raggiungere un vasto pubblico e, soprattutto, “connettere” esperienze, bisogni, informazioni e notizie dai quattro angoli del pianeta. Inoltre, nella programmazione verranno tenuti in considerazione i feed-back ricevuti dagli “internauti” che visiteranno il sito ed ascolteranno i programmi.

Come seconda fase, ci si propone di trasmettere anche su F.M. usufruendo di spazi, possibilmente alla stessa ora, concessi da radio locali in tutto il territorio nazionale, a cadenza settimanale, previa comunicazione a mezzo Internet, telefono e fax.

La radio vuole essere la voce degli autistici e si rivolge a tutti coloro che gravitano nell’orbita del pianeta autismo.

Si chiede pertanto il coinvolgimento di professionisti, operatori, studiosi, genitori e di tutti gli interessati nel segnalare iniziative ed inviare resoconti da mettere in onda.
Ogni piccolo contributo sarà considerato il tassello indispensabile per la costruzione del grande mosaico che ci permetterà di avere maggiori certezze e verità.

A giorni comunicheremo i componenti del comitato di redazione e i referenti regionali.
Il sito da visitare è: www.radioautismo.it
e-mail: info@radioautismo.it
telefono e fax: 091/6817074
Buon ascolto e grazie per la collaborazione
Per A.G.S.A.S. onlus
Luigi Aloisi


Disabili, basta barriere con «Una vela per amico».

Due barche a vela per esplorare le possibilità delle persone disabili di navigare sul lago. L’obiettivo? Ridurre al minimo l’incidenza di un handicap per la pratica sportiva. Il promotore di questa iniziativa è l’associazione comasca O.S.Ha-Asp di Como, che ha prodotto un progetto altamente innovativo. «Nell’ambito di un crescente sviluppo dell’associazione , ma soprattutto delle numerose richieste che abbiamo ricevuto, abbiamo avviato una scuola vela per persone disabili. Attraverso questo mezzo è possibile eliminare qualsiasi barriera distingua la persona disabile da quella normodotata», spiega Giuseppe Fantinato. Il progetto si intende come una vera e propria iniziativa di formazione: «Le barche hanno due posti per istruttore e allievo, che possono fare attività in una situazione di totale sicurezza. I comandi della barca possono essere azionati d entrambi indistintamente». Si tratta di una vera e propria scuola guida. Vai a www.csv.como.it/notizie/10giugno2003.htm


2003 anno europeo delle persone disabili:
CONVEGNO ALL’AUDITORIUM SANTA MONICA.


Nell’ambito degli incontri previsti nei 5 distretti della provincia di Ferrara da realizzarsi nell’arco dell’anno 2003, si è svolto giovedì 12 Giugno un incontro pubblico di confronto sui diritti e le aspirazioni delle persone diversamente abili.
L’idea alla base dell’iniziativa, era di rendere protagoniste le persone con disabilità che hanno avuto la possibilità di raccontare in prima persona le proprie esperienze di vita e di proporre riflessioni e spunti di confronto a diversi esponenti dell’amministrazione del comune della provincia di Ferrara.
Il convegno ha visto la partecipazione di un centinaio di persone ed ha sviluppato diverse interessanti tematiche riguardanti soprattutto il diritto ad una vita pienamente vissuta nella globalità dei suoi aspetti (scuola, lavoro, socializzazione, famiglia, sessualità) da parte delle persone con disabilità.
Riportiamo di seguito un articolo apparso sulla Nuova Ferrara del 13 Giugno 2003 che parla del Convegno e che in particolare si sofferma sulle risposte date dal Sindaco di Ferrara rispetto agli stimoli pervenuti dai precedenti interventi.

Ieri Sateriale ha partecipato al convegno all'auditorium Santa Monica sulle politiche sociali
Più soldi per garantire tutti i diritti
Il sindaco: «Impegno per le persone con handicap»
Assistenza domiciliare lavori personalizzati e attività ricreative

di Annarita Bova

La maggior parte della gente non ha difficoltà a soddisfare il proprio bisogno di mobilità. Nella nostra società, tuttavia, ci sono anche persone che, a causa di un handicap, non possono partecipare alla vita pubblica come vorrebbero e dovrebbero. Da tempo questo squilibrio va colmato e il 2003, anno europeo delle persone disabili, deve rappresentare un punto di partenza.
L'obiettivo è far sì che le persone diversamente abili possano vivere una vita normale, fatta di relazioni individuali ed incontri. Questo il tema del convegno pubblico «Garantire i diritti oltre i desideri», tenutosi ieri mattina nell'auditorium di Santa Monica, organizzato dal Comune di Ferrara e dal Centro servizi per il volontariato.
Ma cosa significa essere disabile? Il concetto è molto ampio, non dobbiamo limitarci a pensare solo a persone sulla sedia a rotelle, tutti noi possiamo talvolta essere dei disabili motori: ad esempio se vogliamo viaggiare in autobus con una gamba ingessata. «Il tema è estremamente complesso - spiega Gaetano Sateriale, sindaco di Ferrara - è necessaria una stretta collaborazione, bisogna costruire insieme: chi vive quotidianamente le difficoltà dovute a barriere non ancora abbattute, deve segnalarle e garantisco che ci impegneremo molto più di quanto fatto fino ad ora». Le politiche specifiche vanno bene, ma tutti i campi vanno coinvolti: l'integrazione scolastica non annulla la disabilità dei bambini che ne sono affetti, permette però loro di sviluppare attitudini che restano spesso in uno stato latente; svolgere attività fisica, individualmente o con una squadra oppure suonare uno strumento, sono attività atte a forgiare la propria personalità che devono essere alla portata di tutti, disabili e no, anche se occorre stanziare mezzi supplementari. Le leggi ci sono, mancano i soldi: venti miliardi sono stati stanziati per rifare strade e marciapiedi «tanti per il nostro bilancio - continua il sindaco ma non si può più rimandare». Servizi di assistenza domiciliare, progetti personalizzati per disabili in situazioni di handicap grave, ampliamento dell'orario di accoglienza dei centri socio-riabilitativi diurni, inserimento dei portatori di handicap in attività sociali, ricreative, turistiche e culturali: tutto questo, in sintesi, ciò che è stato realizzato fino ad ora nella nostra città. Ma la strada è ancora lunga: iniziamo col non occupare i parcheggi riservati, almeno Luca potrà arrivare in orario domani al lavoro.


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Ultima modifica: 22-11-2005
REDAZIONE: Centro H - Informahandicap
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